Sistema elettorale
- Legge elettorale: i sistemi ante Porcellum
- Legge elettorale: il Porcellum
- Porcellum: esempio di assegnazione dei seggi alla Camera
- Porcellum: esempio di assegnazione dei seggi al Senato
l Senato la situazione è differente, molto differente rispetto alla Camera: i seggi vengono assegnati su base regionale, così come il premio di maggioranza non è su base nazionale, al fine di garantire una solida maggioranza in aula, ma ci sono tanti premi regionali per chi “vince” ogni singola regione. Pertanto, come vedremo anche in prossimi post, al Senato non solo non è garantita la stessa maggioranza presente alla Camera, ma addirittura non è garantita una maggioranza quale che sia, anzi- stanti le condizioni politiche attuali - si potrà avere una situazione di sostanziale ingovernabilità.
Come per la Camera, consideriamo un esempio didattico per il Senato: effettuiamo i conti per una singola regione, poiché — come detto — il sistema elettorale del Senato è regionale; per ottenere il risultato complessivo dell’Aula di Palazzo Madama occorre sommare i risultati delle varie regioni, più le regioni con sistemi particolari (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Molise) e i seggi esteri.
Il sistema di calcolo (regionale) è lo stesso utilizzato per la Camera, solo con diverse soglie di sbarramento: 20% per le coalizioni (3% per ottenere seggi all’interno di una coalizione), 8% per i partiti non coalizzati.
| Partito | % |
| PD | 46 |
| PdL | 29 |
| SA | 11 |
| UDC | 5 |
| Lega | 3 |
| IdV | 2 |
| La Destra | 1 |
| Socialisti | 1 |
| Altri | 2 |
La coalizione di centrosinistra ottiene il 48% e la coalizione di destra il 32%. C’è un altro partito che supera lo sbarramento, la SA con l’11%. Il totale dei voti validi ai fini della ripartizione dei seggi è quindi del 91%.
Ripartizione proporzionale
Si effettua una prima divisione proporzionale (con il metodo dei “quozienti interi e dei più alti resti”); ipotizziamo che i seggi assegnati nella regione siano 41:
| Partiti | Calcolo | Risultato | Seggi |
| PD + IdV | 41 * 48 / 91 | 21,6263 | 22 |
| PdL + Lega | 41 * 32 / 91 | 14,4175 | 14 |
| SA | 41 * 11 / 91 | 4,9560 | 5 |
Premio di maggioranza e ridistribuzione dei seggi di minoranza
Il premio di maggioranza regionale corrisponde al 55% dei seggi assegnati nella regione, eventualmente arrotondato all’intero superiore: in questo caso si ottiene 41 * 0,55 = 22,55, per cui il premio di maggioranza è pari a 23 seggi. Si assegnano quindi 23 seggi a PD + IdV e si procede al riparto dei 18 seggi rimanenti fra le forze di minoranza.
| Partiti | Calcolo | Risultato | Seggi |
| PdL + Lega | 18 * 32 / 43 | 13,3953 | 13 |
| SA | 18 * 11 / 43 | 4,6046 | 5 |
Divisione all’interno delle coalizioni
Per la coalizione di centrosinistra (totale di coalizione 48%, seggi spettanti 23) i seggi vanno tutti al PD, poiché l’IdV non ha superato la soglia di sbarramento del 3%.
Per la coalizione di destra (totale di coalizione 32%, seggi spettanti 13):
| Partiti | Calcolo | Risultato | Seggi |
| PdL | 13 * 29 / 32 | 11,7812 | 12 |
| Lega | 13 * 3 / 32 | 1,2187 | 1 |
Nell’esempio utilizzato quindi la distribuzione finale dei seggi nella regione è la seguente: PD 23, PdL 12, Lega 1, SA 5.
Per il Senato non c’è il problema dell’assegnazione dei seggi alle circoscrizioni, poiché ogni regione (a parte il Trentino Alto Adige) forma una circoscrizione unica, pertanto gli eletti di un partito vengono scelti in base alla singola lista regionale. Tuttavia c’è ancora, a livello nazionale, il fenomeno delle persone candidate in più regione e potenzialmente pluri-elette: vige per il Senato lo stesso meccanismo che vige alla Camera.













Bell’esempio… per fortuna in realtà i nomi dei partiti sono stati scambiati eheheh
Purtroppo
Non oso immaginare dove finirà il debito pubblico italiano… promettono di diminuire le entrate fiscali di 80-90 miliardi di euro all’anno, ma voglio vedere dove troveranno i soldi, perché prenderli emettendo altri titoli di stato sarebbe pura follia…
In ogni caso, son contento che il post sia stato apprezzato