Il nostro amato Presidente del Consiglio oggi ha dato nuovamente prova di una grande conoscenza della nostra lingua madre:
“Simul stabunt […] simul cadunt”
Peccato che la 3° persona plurale dell’indicativo futuro semplice del verbo cădo (cadere) sia cadent, mentre cadunt è la coniugazione al tempo presente. Quindi o “Simul stant, simul cadunt” oppure - meglio - la più diffusa e famosa versione “Simul stabunt, vel simul cadent“, letteralmente “[come] insieme staranno, [così] insieme cadranno”, formula usata per indicare la stretta correlazione fra due situazioni, per far intendere che la fine di una implica la fine anche dell’altra (vale, ad esempio, per i sindaci, presidenti di provincia e governatori di regione nei confronti delle rispettive giunte: alla caduta dei primi segue la caduta delle seconde).
Non si può neanche supporre la volontà di usare una forma del tipo “Così come insieme stanno, allo stesso modo cadranno” – che fotografa una situazione già in atto e fissa le regole per il futuro, come nel caso del Governo Berlusconi IV - poiché il nostro avrebbe dovuto invertire i tempi dei due verbi rispetto a quanto detto: la sua frase infatti significa “Come insieme staranno, insieme cadono”, da insufficienza grave anche in prima elementare o - per utilizzare una terminologia cara al presidente operaio - da espulsione diretta.
È la prima volta che il Cavaliere cade (è proprio il caso di dirlo!) in un errore del genere? Certo che no! Ricorderete tutti lo strafalcione pronunciato durante la campagna elettorale del 2006, nel corso del faccia a faccia con Diliberto in una puntata di Matrix:
Aggreditus non tenet stadera in manu
La frase, nelle intenzioni, significa “L’aggredito non tiene in mano la bilancia”, per intendere che una persona aggredita non sta a badare al tipo di arma usata dall’aggressore per utilizzarne una analoga nel difendersi, ma si difende e basta. Il segretario del PDCI gli fece prontamente notare che non è stadera bensì staderam, poiché la bilancia (stadera, appunto) è complemento oggetto e quindi è da declinare all’accusativo: una semplice regola che si impara nei primi giorni di studio della lingua latina. Volendo essere precisi (e in latino la precisione è tutto) la forma corretta non è stădēra ma stătēra: la prima è propria del latino tardo e dell’italiano.
Di più: aggreditus non esiste; esiste aggressus, participio passato (con significato attivo e passivo) del verbo deponente aggrĕdĭor (”avvicinarsi” e, fra gli altri, anche “aggredire”). Aggreditus è semplicemente latino maccheronico.
Presto nelle librerie “Il latino secondo Silvio“, sicuramente il prossimo best seller!















Il latino è una infida lingua comunista.
È vero
Bisognerebbe suggerirgliela come prossima invettiva da campagna elettorale 
Aff…ulum at luim et attuttim quellim comem luim
Possiamo aggiungere la nuova gaffe del re del marketing,ma tra quelle veniali,sebbene sia meglio non fare dichiarazioni nella lingua che non si conosce,ai tempi del piano bar nella navi da crociera non era importante avere una cultura classica,se non conosci meglio evitare,chi come me ha una cultura limitata,meglio stare nei propri limiti.
La risposta sulle impronte dgt dal mio spazio
Chiarire su eventuali indagini tra due gemelli omozigoti,sarebbe plus facil come si dice,le tecniche dei malavitosi per ovviare al controllo delle impronte dgt sono diffuse,con il dna è apparso alle cronache di questi giorni un caso eclatante,l’aver inchiodato alle sue responsabilità il fidanzato del tempo di Simonetta Cesaroni o meglio il caso chiamato di Via Poma a Roma.
Ciao Davide,Ivo
(giusto, avevo sentito qualcosa ma non mi ero fermato ad ascoltare… mi informerò, grazie
)
Ma costui in che cosa è laureato? Parla un italiano approssimato, un inglese e un francese da bagnino della costa romagnola, per non parlare del latino che assomiglia molto a quello che usavano le beghine per rispondere alla messa.
Se è vero che ogni popolo ha il governo che si merita, io non so davvero cosa abbiamo fatto per meritarcelo… forse lo hanno votato? Che pirla!!!
Ahahahhaha! Io il latino non lo so
però quando oggi ho ascoltato il berlusca al tg che diceva questa frase ho pensato, bhaa, sicuramente non l’ha azzeccata neanche stavolta 
Che grande presidente!!!!:D
Ma imparati il latino Berlusconi! ti batterebbe un ragazzino delle medie… ritirati!Sai solo parlare…
W IL LATINO.