Una doverosa premessa: non ostante il titolo del post non sono un sostenitore del partito di Bertinotti, le mie indicazioni sono solo per un voto strategico, indirizzato ad evitare il (per me) male assoluto: Berlusconi.
Fatta la premessa, un rapido test: vuoi diminuire la probabilità di un nuovo, ennesimo, odiato Governo di Arcore? Se hai risposto sì, questo post fa per te. Qui analizzerò la situazione della Lombardia, mentre in un altro post parlerò delle altre regioni (aggiornamento, ho inserito il nuovo post: voto utile al Senato, regione per regione, contro Berlusconi).
Dedica cinque o dieci minuti del tuo tempo per cercare di far fruttare al meglio il tuo voto, o quantomeno per usarlo in maniera più consapevole
Alla Camera la situazione pare quasi scontata: il PdL conquisterà senza troppa difficoltà il premio di maggioranza nazionale (340 seggi, ampia maggioranza). Per chi ci crede (e sono fra questi) un voto al PD, con un barlume di speranza nella vittoria, è comunque più che doveroso.
Dove si può bloccare Berlusconi è il Senato, non facendogli conquistare la maggioranza dei seggi. Avere una maggioranza di Veltroni al Senato è oggettivamente impensabile, ma tutto è meglio rispetto a una maggioranza Berlusconi. E per evitare una maggioranza di Berlusconi al Senato in alcuni casi (importante: solo in alcuni casi! Lombardia fra questi) è più conveniente votare Sinistra Arcobaleno piuttosto che Partito Democratico.
In Lombardia si assegnano 47 senatori, di cui almeno 26 al partito o coalizione che prende più voti degli altri. Dal risultato delle ultime elezioni e da tutti i sondaggi è evidente che questo partito sarà il PdL (con la Lega), nessuna possibilità di vittoria per il PD: il distacco potrebbe aggirarsi fra i 20 e i 25 punti percentuali. Il PdL conquisterà quindi 26 senatori? No, potrebbe conquistarne di più, molti di più, fino a 31! Ed è questo che può essere evitato.
Come spiegato nell’esempio di assegnazione dei seggi al Senato, i 47 senatori lombardi vengono in prima battuta divisi fra i partiti che hanno superato l’8% dei voti validi, in ragione delle percentuali ottenute. Un esempio verosimile (ipotesi di voto prese dall’ottimo sito NoiseFromAmeriKa, mi trovano sostanzialmente d’accordo), con la SA appena sotto la soglia:
| Partito | % |
| PdL + Lega | 53 |
| PD + IdV | 28 |
| SA | 7 |
| UDC | 5 |
| La Destra | 2 |
| Socialisti | 1 |
| Altri | 3 |
I soli partiti che superano l’8% sono PdL+Lega e PD+IdV, e la distribuzione dei seggi avviene in questo modo:
PdL + Lega = 47 * [53 / (53+28)] = 31
PD + IdV = 47 * [28 / (53+28)] = 16
Una tragedia. Questo perché i voti della Sinistra Arcobaleno — sotto l’8% — non rientrano nei calcoli per i seggi (vengono sostanzialmente persi), infatti la divisione è compiuta su un totale di voti “utili” pari al solo 81% (53 del PdL più 28 del PD) dei voti validi espressi e di conseguenza la percentuale relativa di Berlusconi schizza alle stelle.
Vediamo cosa accade invece se l’1% degli elettori lombardi al posto di votare PD vota SA:
| Partito | % |
| PdL + Lega | 53 |
| PD + IdV | 27 |
| SA | 8 |
| UDC | 5 |
| La Destra | 2 |
| Socialisti | 1 |
| Altri | 3 |
Sinistra Arcobaleno (SA) supera la soglia di sbarramento e la distribuzione dei seggi cambia di conseguenza:
PdL + Lega = 47 * [53 / (53+27+8)] = 28
PD + IdV = 47 * [27 / (53+27+8)] = 15
SA = 47 * [8 / (53+27+8)] = 4
In questo modo Berlusconi perde 3 senatori! E potrebbero essere proprio i 3 seggi che fanno la differenza fra una vittoria e una sconfitta, sostanzialmente! Può essere che lo facciano semplicemente passare, per esempio, da 166 seggi a 163, ma quantomeno riducono la possibilità che il suo governo sopravviva a lungo.
Considerazioni ulteriori
Con questo spostamento di voti anche il PD perde un seggio. Un elettore del PD può quindi ben chiedersi: a che pro? Il motivo sta nella domanda di apertura: evitare o cercare di evitare di avere ancora Berlusconi al Governo. Un seggio in più o in meno al PD non cambia la situazione: al Senato non ci sarà mai una maggioranza PD, che al massimo potrà contare su circa 135-140 senatori (la maggioranza è 158, ma per governare bene ne servono come minimo 165). La logica è quindi quella di minimizzare la perdita: dato per impossibile un Governo Veltroni, almeno evitiamo un Governo Arcore.
Qualcuno, ipotizzando un “travaso di voti” maggiore rispetto a quello proposto (1%), può pensare: “Sì, ok, va bene evitare Berlusconi, ma io voglio un partito nuovo, forte, finalmente libero dalla Sinistra radicale: in questo modo non la si rafforza?“. La risposta è Ni. Qualche senatore in più passa effettivamente nelle fila di Bertinotti & Co, ma che ne abbiano 4, 10 o 20 poco cambia: non daranno mai un appoggio a governi di destra, come ovvio; avranno sempre — almeno per la situazione corrente — il coltello dalla parte del manico per un’eventuale maggioranza di centrosinistra: come detto Veltroni non potrà avere più di 140 senatori, per cui (ma è solo un’ipotesi di scuola) avrà comunque bisogno dei senatori della sinistra, non si scappa. Da questo punto di vista tutto è rimandato a una nuova legge elettorale.
Qualche altro lettore più “matematico” avrà subodorato anche una possibile fregatura: portare voti del PD verso SA ma senza che questa superi la soglia dell’8%; in questo modo si rimarrebbe nella prima ipotesi presentata e la percentuale relativa di Berlusconi, stante il calo indotto nel PD, salirebbe leggermente consentendogli di ottenere, ai resti, un ulteriore seggio. Questa possibilità c’è, è bassa ma per correttezza è giusto farla presente. Personalmente credo che valga la pena correre questo piccolo rischio: un senatore in più non cambia molto la situazione, tre in meno decisamente sì.
Un esempio chiarificatore: situazione “pre-travaso” con PdL 53%, PD 29% e SA 7%. Uno 0,5% passa da PD a SA, determinando una situazione di questo tipo: PdL 53%, PD 28,5% e SA 7,5%. In questo modo la Sinistra Arcobaleno non entra nella spartizione dei seggi, il PdL passa da iniziali 30 senatori a 31 mentre il PD scende da 17 a 16. Per un travaso dello 0,5% dei voti dal PD a SA, nel caso in cui SA non superi l’8% (e solo in questo caso!) questo evento accade con una probabilità del 20%: non è possibile indicare se e quando non votare SA per evitarlo, poiché è un evento, per così dire, uniformemente distribuito nelle “forchette” di variazione percentuale dei partiti. Inserisco due file excel che esemplificano il calcolo, uno in formato 97-2003 effettuato con scaglioni dello 0,1%, uno in formato 2007 che contiene anche i calcoli con scaglioni dello 0,02%: come si vede il risultato del conteggio non varia in maniera apprezzabile.
Voto disgiunto al Senato, seggi guadagnati dal PdL (formato 97-2003)
Voto disgiunto al Senato, seggi guadagnati dal PdL (formato 2007)
Mi si perdoni il conto “da manovale”, come direbbe un mio ex professore di liceo, ma la voglia di linearizzare la formula di conteggio o di trovare un metodo di calcolo semplice e lineare è veramente poca, anche se immagino non ci voglia molto
Detto questo… a domani per un post sulla situazione nelle altre regioni 















Bella disquisizione, caro Davide ma più che i ragionamenti del cervello può l’ignoranza. Vivo vicino Pompei ( Poggiomarino) ma in procinto di andarmene , almeno per i prossimi tre anni a Rieti, e qui c’è stato un tracollo della SA come in tutta Italia. Sono amareggiato e deluso. La composizione degli scrutatori e dei presidenti è stata fatta esclusivamente su base simpatizzante. La giunta è di An con FI che stava all’opposizione e ora non so come è la situazione dopo la nascita del Pdl. Quello che so è che all’indomani dell’annuncio del predellino i gazebo di Fi furono incendiati. Adesso fra loro sono culo e camicia. Sapendo del modo di come sono stati composti i seggi mi sono offerto a fare il rappresentante del Pd per controllare. Non so se sono stato fortunato ma il seggio era composto da persone serie con un presidente esperto e imparziale. Non mi sono mosso nemmeno per andare al bagno, tanto da far dire a un finanziere che ero l’unico rappresentante dell’intero istituto che era venuto prima dell’apertura e non si era mosso da lì. Sarà pure un caso ma nella mia sezione il pdl non è andato tanto bene come nelle altre sezioni e come si aspettavano quelli del pdl del paese. Mi sono esposto, schierandomi, con affissioni di manifesti del Pd fuori la finestra della mia casa a tal punto, ma sarà solo una coincidenza, che persone del vicinato, cafoni arricchiti per eredità arroganti e prepotenti hanno tolto il saluto a mia moglie ed ho il lampione fuori dalla strada che non funziona da tanto tempo che nonostante e.mail e segnalazioni verbali all’ufficio dei LL.PP del comune non l’hanno riparato. Ora consegnerò una domanda al protocollo con la richiesta, in modo da avere una carta scritta nel caso che, per la scarsità dell’illuminazione, succeda un incidente, visto che proprio nei pressi si sono formate delle buche che vengono sì riempite di asfalto ma che dopo un qualsiasi temporale se ne va via.
Ciao Davide avevo voglia di sfogarmi un pò del magone che m’è venuto. Un cordiale saluto. Antonio
La prima frase racchiude esattamente lo spirito italico, ahimè
Più dei ragionamenti, più del bene comune, in Italia vincono l’ignoranza e l’opportunismo; il sistema è stato plasmato a questo scopo, basta osservare come è diventata la televisione, che è allo stesso tempo specchio e guida di buona parte del popolo italiano… detta sinceramente, non nutro molta speranza per il futuro.
Complimenti per il lavoro di rappresentante di lista, è sempre bene controllare, specie dove la situazione può essere più… diciamo “equivoca”? E diciamo equivoca. Oddio, volendo si poteva demandare il compito al cosiddetto “esercito della Libertà”, peccato solo che fra della e Libertà ci sia un sua grande come una casa
Per i lavori pubblici… è meglio che io non ci pensi, qua neppure l’amministrazione di centro-sinistra risponde, e sì che l’assessore è nostro conoscente e vicino di casa…
Per tirarci su, pensiamo che mancano un po’ più di 1800 giorni… lo so, sono infiniti, e più che altro porteranno a una situazione terribile