Forse neanche nella tanto vituperata Cina comunista.
Sapete come sono costretto a passare il sabato mattina normalmente da quando sono sceso in campo in politica? Lo passo con i miei legali a preparare le 2, 3 udienze in cui sono oggetto delle attenzioni dei PM e dei giudici ideologicizzati che sono una metastasi della nostra democrazia.
Vi do soltanto due dati: sapete dal ‘94 al 2006 quanti PM e magistrati si sono interessati di Silvio Berlusconi? Presidente, faccia lei un numero! Al 2006 sono 789 PM e magistrati che si sono interessati del politico Berlusconi con il fine di sovvertire il voto degli italiani. Ci sono riusciti nel ‘94, non ci riusciranno in questa presente situazione.
Vi ricordo che gli italiani, come tutti i cittadini di tutte le democrazie, hanno il diritto di vedersi governare da coloro che hanno scelto attraverso un libero e democratico voto. Non possiamo accettare che un ordine dello Stato pretenda di calpestare questo diritto, cambiando chi è al Governo con accuse folli ed infondate [ma davvero? ndr]. Poi io ho fiducia nella categoria dei magistrati [!!!], perché ho sempre avuto l’assoluzione più completa, io sono sempre stato assolto o per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste [falso]. Ma dopo un calvario che io ho potuto sopportare avendone i mezzi, che mi ha portato a subire 587 visite della Polizia Giudiziaria e della Guardia di Finanza, 2500 udienze, una spesa in avvocati dal ‘94 ad oggi di 174 milioni di euro. E quindi mi indigno quando qualcuno nell’opposizione si lascia trasportare dall’ala più giustizialista e dice che il Presidente del Consiglio, reagendo a quanto si cerca di fare per sovvertire il voto degli italiani, usa le leggi in modo non democratico e fa tutto soltanto nel proprio interesse! Il mio interesse sarebbe stato quello di andarmene dalla politica, di andarmene dal Paese e di godermi i soldi che mi sono meritatamente [?] procurato in tanti anni di attività. Quindi la mia indignazione, quando questa opposizione, invece di capire il rischio che corre il Paese, che è un Paese in libertà vigilata [sicuri che sia il Paese e non debba esser qualcun altro?], una democrazia in libertà vigilata, tenuta sotto il tacco da certi giudici politicizzati, quando questa opposizione non capisce questa situazione e non si unisce alla maggioranza per far sì che la democrazia torni ad essere una vera democrazia [democrazia: essere d’accordo con Berlusconi], non c’è più possibilità di dialogo, il dialogo si spezza! L’hanno voluto spezzare loro, ma non lo vogliamo più noi, con una opposizione che è ancora rimasta indietro e che è ancora un’opposizione giustizialista.
Presidente, ancora grazie. L’ha voluto il vostro presidente invitarmi a parlare; io le cose che c’ho qui le dico, perché ho sempre detto tutto con grande franchezza. A voi [pausa inquietante…], i miei auguri più cordiali, affinché le cose vadano meglio, noi ce la metteremo tutta, compatibilmente con la nostra possibilità operativa. A voi dal cuore l’augurio che tutti i disegni, tutti i progetti, tutti i sogni che avete nella mente e nel cuore per voi, per i vostri cari e per le vostre famiglie, possano trasformarsi in realtà, anche grazie all’operato del governo democratico [?] che gli italiani si sono scelti per il Paese. Auguri!
PS: qualcuno gli spieghi che una metastasi è una “riproduzione a distanza, per migrazione, di agenti infettivi o cellule tumorali provenienti da un focolaio principale”, e che quindi parlare di “giudici ideologicizzati che sono una metastasi della nostra democrazia” non ha alcun senso, o meglio: non ha il significato che lui intende.














