Via LaStampa.it
È, per altro verso, assolutamente peculiare che il governo nella nuova normativa sulle intercettazioni, pensando forse ai reati di pedofilia ed alle relative, frequenti, indagini penali, si sia specificamente preoccupato di dettagliare che, quando emerge un reato nei confronti di un sacerdote, dev’essere immediatamente avvertito il vescovo, e quando emerge un reato a carico di un vescovo dev’essere avvertito il Vaticano.
Il commento è relativo al recente disegno di legge sulle intercettazioni, approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri di venerdì 13. L’autore del commento è Carlo Federico Grosso, notissimo avvocato penalista italiano, un “principe del Foro”, come si suol dire.
Una considerazione è presto fatta: di cosa avranno parlato l’altro giorno Berlusconi Quattro e il signore che veste di bianco?
Vi rendete conto dell’idiozia e dell’assurdità di un provvedimento del genere? Abbiamo qualche sospetto su di te, uomo vestito di nero? Bene! Avvertiamo il tuo capo! Che sicuramente non ti dirà nulla, figuriamoci! Addirittura quando si ha notizia di reato di un cittadino italiano che sia anche vescovo bisogna avvertire un capo di stato straniero! Ma stiamo scherzando? Siamo alla follia! Follia pura!
1 commento a “DDL intercettazioni: norma salva-preti”
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il 18 Jun 2008 alle 01:531Silent Enigma















