La libertà di stampa secondo la Chiesa Cattolica
Monday, 23 June 2008 alle 12:52 da Davide in Chiesa Cattolica
Via Repubblica.it
L’arcivescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, ha cacciato platealmente dalla chiesa il giornalista autore dello scoop sulla vicenda di don Sante Sguotti, l’ex “parroco innamorato”, padre di un bambino, ora ridotto dal Papa allo stato laicale. […] Il vescovo, entrando in chiesa, ha chiesto ad alta voce se tra i presenti vi fosse Gianni Biasetto, corrispondente del “Mattino di Padova”, e dopo averlo individuato lo ha preso sottobraccio portandolo fuori e intimandogli: “Tu non puoi stare qui, qui comando io e adesso esci”.
A breve l’indice dei giornali proibiti, il ritorno dell’imprimatur e chissà cos’altro si inventeranno i signori con la gonna.

Guai a parlare, guai a informare, guai a mettere in cattiva luce un esponente della Chiesa Cattolica! E questi sarebbero quelli che predicano perdono, accoglienza, libertà, verità, fratellanza? Ma mi faccino il piacere!
La gente d’altra parte dovrebbe rendersi conto della vera natura di questa associazione, dei veri sentimenti che animano le sue gerarchie, e non continuare a dichiarasi “cattolico praticante profondamente offeso”, perché dichiararsi cattolico praticante vuol dire di fatto accettare i dettami della chiesa e dei suoi gerarchi, comprese queste uscite tipicamente fasciste (a quando la sostituzione dell’acqua benedetta con l’olio di ricino?).
Mi chiedo se le persone presenti alla funzione abbiano assistito all’espulsione del giornalista e, se sì, come abbiano potuto far finta di niente, partecipando comunque alla celebrazione. Un gesto forte, un abbandono in massa della chiesa, sarebbe stato un bel segnale da dare a un personaggio del genere.
Leggevo un giusto commento alla notizia: “Il prelato ha alzato l’indice, il giornalista avrebbe dovuto alzare il medio”.















