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Un Presidente Ambasciatore

Smirne, 12 novembre:

“Diciamolo chiaro - sostiene Berlusconi - la Russia ha subìto delle provocazioni, con il progetto di collocare i missili in Polonia e Repubblica Ceca, e con il riconoscimento del Kosovo così come con l’ipotesi di un ingresso di Ucraina e Georgia nella Nato”.

Una preoccupazione serpeggia per l’Italia: siamo diventati filorussi tutto d’un botto? Dovremo mica andare a comprare i colbacchi? :eek:

Ma poi qualcuno al Dipartimento di Stato statunitense s’è un pochino risentito, e così…

Napoli, 13 novembre:

“Sono convinto che gli Usa abbiano certamente il diritto a difendersi da ciò che ritengono sia una minaccia alla propria sicurezza e qui ho notato una certa distanza fra ciò che è stato scritto e ciò che ho detto a Smirne”.

Insomma, la solita stampa comunista. Sarà ora di dare una bella falciata a tutti ’sti giornalisti rossi che travisano le sue parole!
E tanto per completare la piroetta di 180° nell’arco di sole 48 ore, passando dalla fredda tundra russa alle torride valli dell’Arizona, eccolo che - arrivato su sponda Yankee - si trasforma in Ambasciatore Russo:

Washington, 14 novembre:

Silvio Berlusconi ha spiegato di essere stato male interpretato riguardo le sue affermazioni sullo scudo antimissile. “Ho espresso la posizione russa - ha affermato il premier a Washington, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate a Smirne - Sono loro che sentono lo scudo spaziale come una provocazione”. Il premier ha ribadito che con gli Stati Uniti “c’e’ totale amicizia”

Acuire uno scontro diplomatico: per un ambasciatore non c’è male! Ma soprattutto, ed è questo l’aspetto più triste, ma anche sempre più ricorrente, fare la figura dei servi col padrone di turno.

Appuntamento alla dichiarazione “Sono sempre stato musulmano” per il prossimo viaggio in Pakistan.

Obama chiama nove leader mondiali, non Berlusconi

Via Corriere > Esteri

Barack Obama ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi della vittoria elettorale. Il neo presidente Usa ha chiamato il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, il canadese Harper, l’israeliano Ehud Olmert, il giapponese Taro Aso, il britannico Gordon Brown e la cancelliere tedesca Angela Merkel. Obama non ha telefonato a Silvio Berlusconi. (Agr)

Se uno parla di te non per farti i complimenti per la vittoria elettorale, ma per l’abbronzatura, forse non sei così invogliato a chiamare per ringraziare.

Berlusconi dice “Obama abbronzato”: il video

Ecco il video della nuova, ennesima, urtante ottima figura del (purtroppo) nostro Presidente del Consiglio:

Potete trovare un post di commento alla vicenda.

Non ho parole

Via Corriere » Politica

Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato» e quindi «ha tutto per andare d’accordo» con il presidente russo Dmitri Medvedev. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo a una domanda sul futuro delle relazioni russo-americane con il prossimo capo della Casa Bianca a conclusione del vertice italo-russo, a Mosca.

Non era bastato Calderoli (scusate la parolaccia) con la giornalista di La7, no: serviva anche la puttanata di Berlusconi. Neanche McCain s’è permesso di fare ironie sul colore della pelle di Obama, e sì che se ne sono dette di tutti i colori! Ma il (purtroppo) nostro no, non ha ritegno, tanto che poco dopo – convinto della assoluta bontà delle proprie parole – continua:

la battuta sull’«abbronzatura» di Obama: «È una carineria assoluta, un grande complimento» ha ribadito.

Hai detto una cosa indegna non solo per un rappresentante di Governo, ma per un qualsiasi cittadino? O ti scusi, o stai zitto, muto, non apri più bocca. E invece no: via con un’altra stronzata per giustificare la prima, ribadiamola per bene! Ma bravo! :appl:

Ovviamente non mancano le difese d’ufficio dei soliti forzaitalioti/pidiellini:

arriva puntuale la nota di Capezzone, portavoce di Forza Italia, che parla di “sinistra desolante, che non sa più a cosa attaccarsi per colpire Berlusconi.

A seguire, la minimizzaone del leghista Calderoli: “Solo una battuta”.

Particolarmente delirante è Rotondi:

ministro Rotondi, secondo il quale le parole del Cavaliere “si spiegano con una teoria psicologica per cui fondamento del razzismo è l’invidia dei bianchi per un colore più gradevole”.

Ovviamente non poteva mancare il nostro idolo, Maurizio Gasparri:

“sinistra tetra”. Quella sinistra che, come dice Gasparri, “non sa capire che Berlusconi ha lanciato una operazione simpatia”.

Ma certo, ma certo, operazione simpatia. Come dice giustamente Marco Bracconi di Repubblica, la stessa operazione simpatia che ieri ha inaugurato proprio Gasparri, dicendo che con l’elezione di Obama, forse Al Quaeda è più contenta.

Non ho più parole.

Gasparri incommentabile su Obama

Il Senatore Maurizio Gasparri, se ce ne fosse bisogno, dà ancora una volta prova della sua straordinaria e sconfinata intelligenza. Ecco l’audio e di seguito la trascrizione di un passaggio della sua intervista odierna al GR3:

Senatore Gasparri, che cosa può cambiare secondo lei con l’elezione di Obama alla guida degli Stati Uniti?

Per gli americani può cambiare la situazione economica, potrebbero pagare molte più tasse, secondo la tradizione della politica dei democratici, che sono stati sempre molto severi. Sul piano della lotta al terrorismo internazionale dovremo vedere Obama alla prova, perché questo è il vero banco di prova; l’America è la democrazia di riferimento per quanti vogliano affermare i valori della libertà, minacciati dal fondamentalismo, dal terrorismo islamico; su Obama gravano molti interrogativi: con Obama alla Casa Bianca Al Quaeda forse è più contenta.

Ora manca solo che un leghista a caso dica qualcosa come “fuori i bingo-bongo dalla Casa Bianca” o “dategli una saponetta e magari un po’ di candeggina”.

Povero Paese mio.