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Notizie spazzatura

Appena letto sul Corriere:

Portofino: George Clooney arriva in moto

PORTOFINO - George Clooney continua a stupire: ieri sera l’attore ha raggiunto Portofino in sella alla sua Harley Davidson, in compagnia di un gruppo di amici centauri. Una toccata e fuga quella dell’attore hollywoodiano che, dopo cena, e’ tornato nella sua villa sul lago di Como. (Agr)

Ma saranno mica cazzi suoi? È una notizia di un qualche interesse?

Berlusconi recupera il debito in latino

Incredibile! Berlusconi ha azzeccato una citazione latina, senza commettere errori! Dopo le recenti imbarazzanti figure, evidentemente il nostro si è messo a capo chino sui libri o quanto meno s’è preparato dei buoni bigini! Come si dice in questi casi: “Sarà una particolare congiunzione astrale”, e in effetti proprio oggi c’è stata un’eclissi di sole :D

Via Repubblica » News

Dum spiro, spero

In italiano significa “Finché respiro, spero”, un altro modo per dire che la speranza è l’ultima a morire.

Chissà, sarà stata la paura della riforma scolastica della Gelmini :x:

Un piccolo momento di pausa

Avrei tanto da scrivere: su Alitalia, sulla gestione dei rifiuti, sul nucleare e le fonti alternative, sulla giustizia, sulla manovra finanziaria… ogni volta che apro i vari giornali che seguo online vengo preso da un senso di oppressione e di impotenza che tolgono anche la minima voglia di ribellarsi, di far sentire la propria voce, seppur a un piccolo pubblico… i miei venticinque lettori (su per giù siamo lì).

Per di più il caldo ci mette del suo! Spero di trovare presto tempo e forza! :)

Questo blog è in lutto

Ieri, Martedì 22 Luglio 2008, in Italia sono definitivamente spirate la democrazia e l’uguaglianza. Il Senato della Repubblica ha approvato, senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera dei Deputati, il cosiddetto “Lodo Alfano” - ma sarebbe meglio chiamarlo “Legge salva-Berlusconi” - che sospende i processi penali a carico di quattro cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio) fino al termine della legislatura durante la quale hanno assunto tale carica, limitatamente ai reati che non riguardano la loro funzione istituzionale.

Cosa significa tutto ciò? In poche parole, cosa cambia? Quale sarà la differenza di trattamento fra un cittadino normale e i titolari di queste cariche istituzionali, attualmente ricoperte da Giorgio Napolitano, Renato Giuseppe Schifani, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi?
La risposta è tanto semplice quanto disarmante. Tu, lettore del mio blog, se domani mattina entri in un supermercato e rubi un pacco di pasta, vieni denunciato e quindi processato; Berlusconi viene denunciato ma non viene processato, il processo è rimandato al 2013. Tu, lettrice del mio blog, se domani scendi in strada e uccidi la prima persona che passa, vieni arrestata, processata e - si spera - condannata; Napolitano, Schifani, Fini e Berlusconi no! Processo rimandato al 2013! No, nessun obbligo di dimissioni, nessun arresto (a meno che non vengano colti in flagranza di reato, e solo per i delitti che prevedono l’arresto in questa circostanza), niente di niente: aspettare, prego.

Perché “salva-Berlusconi”? Il motivo è evidente: nessuna delle tre persone che ricoprono le altre cariche ha necessità di questa norma, né era necessaria nel 2003 per Ciampi, Casini, Pera e Chieppa (presidente della Corte Costituzionale, beneficiario della norma nella versione del 2003), quando pure era di assoluta importanza sempre per Berlusconi, che aveva un altro processo pendente. Fortunatamente la Consulta dichiarò l’incostituzionalità della legge.
Ma non solo per questo motivo: approssimandosi la sentenza di primo grado del processo Mills (che vede Berlusconi imputato per corruzione giudiziaria) e, subodorando la mancanza di tempo per una tempestiva approvazione del Lodo Alfano, la maggioranza aveva proposto una norma che avrebbe bloccato circa 100.000 processi (cosiddetta “blocca-processi”), fra i quali - guardacaso! - quello a carico di Berlusconi. Avuta la certezza che il Lodo Alfano sarebbe stato approvato prima della pausa estiva, e quindi in tempo per bloccare il processo Mills (ed altri eventuali costituendi), la norma blocca-processi è stata modificata in termini più stringenti, senza più comprendere il processo nei confronti di Berlusconi: tanto non serve più, entra in gioco il Lodo Alfano!

La nostra Costituzione, all’articolo 3, recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

e all’articolo 111:

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

In barba a questi due articoli della Costituzione, fonte suprema del Diritto italiano, da oggi quattro cittadini sono più uguali degli altri e alcuni processi durano fino a 5 o 7 anni in più di quanto potrebbero durare. Chi ha responsabilità di governo e amministrazione non solo dovrebbe farsi giudicare come tutti gli altri cittadini, ma dovrebbe desiderare e pretendere di essere giudicato in maniera più veloce e trasparente possibile. Questa legge permette che avvenga l’esatto contrario.

Rimane un’unica, piccola, flebile, impalpabile speranza: il Presidente della Repubblica, che potrebbe non accordare il lascia passare a questa legge, legge con la quale si renderebbe auto immune dai processi penali fino al 2013.

Napolitano non firmare!

Via Repubblica.it » Politica

Poi Bossi sale sul palco e arringa i delegati. Il primo affondo, accompagnato da un inequivocabile dito medio alzato, è contro l’inno di Mameli: “Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io”.

Prima di dire stronzate di questo genere sarebbe meglio leggere (sempre che lo si sappia fare, ovviamente). L’inno italiano dice:

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

È la Vittoria a essere schiava di Roma, così come da volere di “Iddio”, non certo l’Italia. Non è neppure così difficile da capire: i versi sono relativamente semplici, ma forse non abbastanza per il Ministro leghista che - come suo solito - ha compiuto l’ennesimo gesto irriverente (e mi fermo qui) nei confronti di un simbolo nazionale… a meno che il dito medio alzato non sia un gesto di saluto affettuoso diffuso fra gli esponenti del centro destra (è sufficiente ricordare l’episodio di Berlusconi e Prestigiacomo).

Mi domando come una persona del genere possa continuare a fare il Ministro e come il Presidente della Repubblica abbia potuto conferirgli l’incarico.